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Cambiamenti climatici marzo 26, 2010

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L’impegno della UE nella lotta ai cambiamenti climatici

Il Consiglio Ue e gli Stati membri hanno confermato, nella riunione dello scorso 28 gennaio, la loro volontà di aderire all’Accordo di Copenhagen e di rimanere fortemente impegnati nella negoziazione per raggiungere un accordo vincolante post 2012. Contestualmente l’Unione europea ha ribadito la propria proposta di ridurre ulteriormente le proprie emissioni di CO2 del 30% rispetto ai livelli del 1990 a condizione che anche altri Paesi sviluppati si impegnino in tal senso e che i Paesi in via di sviluppo contribuiscano secondo le proprie capacità.

   http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/notizie/archivio-notizie

 

 

“Superare l’impasse di Copenaghen”, il monito del ministro dell’ambiente alla Ue

Sui cambiamenti climatici l’Europa deve essere in grado di individuare nuove soluzioni che ci consentano di superare l’impasse che si è registrato a Copenaghen, confermando l’obiettivo condiviso di contenere l’incremento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi”. Lo ha affermato il ministro all’ambiente Prestigiacomo, nel corso della riunione con i colleghi titolari dei dicasteri dell’Ambiente della Ue a Bruxelles.
“Dopo la Cop15 il processo negoziale si è complicato e non si leggono segnali positivi né da gli Usa, né dai paesi in via di sviluppo come Cina, India, Brasile e Sud Africa. In questa situazione dovremmo chiederci se la continuazione dei negoziati impostati sui due pilastri, cioè la prosecuzione dell’accordo di Kyoto e la costruzione di uno non vincolante per tutti gli altri paesi, sia destinata al successo o se invece rischia di riproporre, a Bonn prima e a Cancun a fine anno, gli stessi problemi”.
Poi, arrivano i dubbi sul Protocollo di Kyoto: “È difficilmente proponibile un suo proseguimento dopo il 2012 – rileva il ministro – alla luce delle posizioni finora espresse sia da Canada, Russia e Giappone la cui adesione è essenziale per la prosecuzione del protocollo. Credo che sarebbe utile che la riflessione interna all’Europa potesse concludersi con l’individuazione di un nuovo formato negoziale in grado di far uscire dall’impasse attuale”.

 http://www.minambiente.it/opencms/opencms/home_it/showitem.html?lang=&item=/documenti/comunicati/comunicato_0099.xml 

 

Manuale UE sulla gestione dell’impatto ambientale dei prodotti

Sul sito dell’unione europea è stato pubblicato il manuale dell’impatto ambientale dei prodotti che intende indirizzare imprese e autorità nazionali sulla corretta valutazione del ciclo di vita dei prodotti al fine di favorire la produzione di prodotti sostenibili. Il manuale dal titolo “International Reference Life Cycle Data System (Ilcd)” è reperibile (in lingua inglese) al seguente link: http://lct.jrc.ec.europa.eu/publications.

Scuole dietro la lavagna: in classe è più inquinato che in strada

PM10 e formaldeide mettono a rischio la salute degli studenti durante gli orari di scuola. Nelle aule, infatti, è peggio che in strada per colpa dell’inquinamento da polveri sottili ma anche a causa della formaldeide, un gas emesso dagli arredi interni degli istituti che favorisce malattie come l’asma e le allergie. È l’allarme lanciato dallo studio “Qualità dell’aria nelle scuole, un dovere di tutti, un diritto dei bambini” promosso dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con il REC, il Regional Environmental Center di Budapest e presentato a Parma in occasione della Quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute.
L’indagine ha messo sotto la lente 13 scuole italiane in sei diverse regioni – Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Sardegna – coinvolgendo un migliaio di alunni coinvolti tra gli 8 e gli 11 anni. Gli edifici più vetusti hanno subito ristrutturazioni nelle quali spesso sono stati usati materiali contenenti composti tossici come la formaldeide che, per esempio, nelle scuole siciliane monitorate è presente con concentrazioni molto elevate. Altro nemico per i polmoni presente in classe è il PM10: i valori sono superiori all’interno della scuola rispetto all’esterno per il cumularsi delle polveri sottili derivanti dal traffico con quelle generate dal gesso delle lavagne. Le più alte concentrazioni sono state registrate in Piemonte (185 microgrammi per metro cubo), le più basse nel Lazio con 35 microgrammi.

http://www.saluteme.it/notizie/ambiente/1176-aria-a-scuola-piu-inquinata-che-in-strada.html

Buone pratiche marzo 26, 2010

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Un cogeneratore a biogas a impatto zero

Sceglie l’energia “verde” Albero, la società agricola di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza, che assieme ad Astrim, azienda che opera nella cogenerazione dalla fine degli anni Ottanta, realizzerà entro la fine del 2010. L’impianto,  è in grado di generare una potenza di mille chilowatt elettrici che immetteranno nella rete 8 milioni di chilowatt ore all’anno. Ovvero, l’energia sufficiente ad alimentare circa tremila famiglie medie italiane.
Questo tipo di produzione di energia elettrica sfrutta le biomasse e le deiezioni animali prodotte dalla stessa azienda agricola e che ammontano a circa 26mila tonnellate all’anno. La digestione anaerobica di queste biomasse dà origine a un volume di biogas, composto dal 55% da metano (CH4) e per il rimanente 45% di anidride carbonica (CO2,) che il gruppo di cogenerazione trasforma in elettricità.
Il processo di produzione del biogas e della sua successiva combustione nel motore del gruppo di cogenerazione hanno un impatto atmosferico nullo, poiché l’anidride carbonica prodotta è la medesima che si sarebbe ottenuta dalla degradazione naturale delle biomasse, comunque coltivate. Inoltre, sottolinea il comunicato, la combustione del biogas all’interno del motore del gruppo di cogenerazione elimina il metano che è uno dei gas responsabili dell’effetto serra. Un altro valore aggiunto nel processo riguarda l’abbattimento dell’inquinamento acustico: il gruppo è contenuto all’interno di un container con un isolamento tale da fornire una performance elevata e non rumorosa per l’ambiente circostante. Il motore sarà il Jenbacher Jgs 320 – C25, abbinato a un alternatore di potenza 999 KWe con relativi dissipatori di calore, che produrrà energia elettrica a 400 volt.

http://www.mondocasablog.com/2010/03/04/energia-a-impatto-zero-astrim-firma-il-cogeneratore-a-biogas-di-al-be-ro/

 

 

La cooperazione tra cittadini per l’energia rinnovabile:

un progetto innovativo ad elevato impatto sociale

LEGAcoop Abruzzo promuove nei Comuni il Progetto “Campo del Sole”, che prevede la possibilità per i cittadini che non ne abbiano le condizioni (logistiche, di superficie, di orientamento, di irraggiamento, ecc.) di realizzare il proprio impianto fotovoltaico per i consumi domestici. La opportunità è consentita dal DDL n. 1195-B “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, che ha previsto (art. 27, comma 21), per incentivare la diffusione delle rinnovabili, che i Comuni possono destinare aree del proprio patrimonio disponibile alla realizzazione degli impianti fotovoltaici, da cedere a privati cittadini che intendono accedere agli incentivi e sottoscrivere contratti di scambio energetico con il gestore della rete. Il Progetto “Campo del Sole” ne prevede la implementazione con un’area da adibire ad orto, con la concessione dunque di una porzione maggiore di superficie (circa 250 mq), per la piccola coltivazione di ortaggi, e con obiettivi congiunti di ri-motivazione per la popolazione anziana, didattico-formativi e di socializzazione intergenerazionale, una iniziativa che non ha precedenti in Italia.  Al fine di realizzare un complesso omogeneo con una forte connotazione di qualità anche architettonica è previsto in ciascun “lotto” la disponibilità di casotti per la custodia attrezzi e la installazione dell’impianto fotovoltaico “domestico” su pensilina ombreggiante in legno lamellare, eventualmente utilizzabile anche come serra, parcheggio, rimessa, piccolo deposito coperto, ecc., o comunque come generico riparo. L’iniziativa non ha costi per le A.C. ed è promossa da FERCOOPERATIVA scarl in qualità di “SOGGETTO ATTUATORE e GESTORE” che, mediante la acquisizione del credito incentivante concesso dal GSE sugli impianti fotovoltaici e la sua canalizzazione agli istituti di credito partner della iniziativa, con una moderata “quota” d’ingresso e con un modesto canone annuale da parte dei “conduttori”, realizza la copertura totale dei costi d’insieme, sia attuativi che gestionali. Per informazioni sui Comuni che aderiscono alla iniziativa energia@legacoopabruzzo.it

energia@legacoopabruzzo.it

 

Finanziato il Progetto SalinAS: presto in bicicletta da Pescara a Silvi

Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato circa 500.000 euro per il progetto SalinAS (Associazione Temporanea di Scopo dei Comuni dell’area Saline), presentato dai comuni di Pescara, Città Sant’Angelo, Silvi e Montesilvano (Capofila), GTM (Gestione Trasporti Metropolitani) – come soggetti pubblici – e Consorzio Grandi Alberghi di Montesilvano e RESCo Italia, nell’ambito del Bando Ministeriale di “Cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane”. In particolare, il progetto Salinas promuove una serie di interventi volti a favorire la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione/completamento della pista ciclabile, l’acquisto di biciclette a pedalata assistita e l’installazione di box di rimessa delle biciclette Meet-point con annessi eco-chioschi, oltre che di erogazione di una serie di micro servizi tra i quali quelli di lottomatica. L’area interessata dall’intervento è quella di collegamento tra Pescara (pineta D’Annunziana) e Silvi, con attraversamento dei territori di Città Sant’Angelo e Montesilvano. Con l’implementazione di SalinAS sono previste positive ricadute in termini ambientali come riduzione del traffico motorizzato, significativo abbattimento dei consumi energetici e dell’inquinamento atmosferico ed acustico, riduzioni consumi carburante, la parziale decongestione dei centri urbani, ormai prossimi al collasso, e il miglioramento della salute collettiva e della qualità della vita, nonché ritorni economici in termini occupazionali e  nuovi flussi turistici attenti alla salvaguardia ambientale.

Presentato anche Programma Operativo di Dettaglio (POD) e il marchio della campagna Meet-to inteso come “incontrarsi a” a definire un luogo punto di incontro di persone e mezzi. Il logo rappresenta in maniera semplice ed accattivante con un lettering ad alta leggibilità una T rossa trasformata in un uomo sorridente che allarga le braccia in segno di accoglienza e di incontro. La simbologia scelta sta ad indicare un miglioramento della qualità della vita sul territorio inteso come valore aggiunto in termini di collegamenti, di possibilità di relazioni sociali, di ottimizzazione dei servizi, di miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano, di riduzione del’inquinamento e del traffico. Accanto ad un segno rosso una ruota stilizzata definisce meglio il campo di azione a cui esso è legato.

Presto partiranno i lavori. In ultimo da sottolineare che David Crous Duran PR manager della Campagna Sustainable Energy Europe  ha comunicato al Comune di Montesilvano che la Commissione Europea ha approvato il Progetto SalinAS come partner ufficiale della campagna.

 http://www.abruzzo24ore.tv/news/Progetto-Salinas-in-bici-da-Pescara-a-Montesilvano/12533.htm

New Tech marzo 26, 2010

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Moduli solari che si comportano come le foglie durante la fotosintesi 

E’ questo il risultato di una ricerca nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita dell’Università del Piemonte Orientale, l’Università di Milano e la Ludwig Maximilian Universitat di Monaco (Germania), che ha permesso l’individuazione di una proteina che consente di sfruttare al massimo l’energia del sole, la cui intensità in natura a volte è ridotta da fattori variabili quali la presenza delle nuvole, l’ombreggiamento e l’alternanza giorno/notte. Le piante nel tempo hanno quindi sviluppato un meccanismo che permette di sfruttare al massimo la presenza della luce naturale, essenziale per la loro stessa sopravvivenza in quanto impiegata per la produzione dei nutrienti durante il processo della fotosintesi.
I ricercatori, attraverso lo studio del genoma di una particolare pianta, hanno identificato uno degli enzimi chiave nella fotosintesi, la TAP38, tassello su cui si potrebbe agire per ottimizzare l’attività fotosintetica e dunque migliorare la resa delle coltivazioni agricole e per rendere più efficienti tecnologie fotovoltaiche.

  http://www.plosbiology.org/article/info:doi/10.1371/journal.pbio.1000288

Nuovo software Sma, e il cellulare calcola la resa di un impianto solare

Accendi l’iPhone e simuli la possibilità di realizzare un impianto solare, scoprendo il rendimento e il risparmio di emissioni inquinanti che si potrebbe ottenere. Tutto questo grazie a un software, Solarchecker, messo a punto dalla tedesca Sma. Il software è gratuito e “gira” sugli iPhone del modello 3GS di casa Apple: l’applicazione permette di calcolare la resa energetica di un impianto fotovoltaico, ma non solo. Consente pure di dimensionarlo e, secondo la Sma, lo strumento è utile anche agli installatori professionisti che possono così dare una dimostrazione certa e immediata dei vantaggi di un impianto fotovoltaico ai propri clienti.
L’applicazione Solarchecker della Sma può essere scaricata gratis qui:

www.apple.com/itunes

Altre news marzo 26, 2010

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Nuova guida 2010 al contributo ambientale del CONAI

Novità in arrivo con la pubblicazione della nuova guida al contributo ambientale 2010 del CONAI. Le più rilevanti sono di seguito elencate: Variazione del Contributo Ambientale per acciaio, alluminio e vetro (adeguamento testi e modulistica):
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in vetro da 10,32 a 15,82 Euro/ton a partire dal 1° gennaio 2010;
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in acciaio da 15,49 a 31,00 Euro/ton a partire dal 1° aprile 2010;
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in alluminio da 25,82 a 52,00 Euro/ton a partire dal 1° maggio 2010.
 Integrazioni procedure di esenzione per attività di esportazione (parte sesta):
 viene integrato nel Modulo 6.5 Conai l’elenco fornitori con relative quantità di acquisti di imballaggi esenti;
 si specifica la possibilità di invio da parte delle aziende esportatrici del modulo 6.5 anche dopo il 31 marzo ai nuovi fornitori acquisiti dopo tale data;
 con riferimento alla soglia amministrativa predefinita già prevista per la fatturazione relativa alle dichiarazioni del Contributo Ambientale, si prevede l’utilizzo di tale soglia anche per le eventuali posizioni creditorie/debitorie relative a tutte le procedure di esenzione per attività di esportazione (6.5, 6.6, 6.10).
 Integrazione Condizioni Generali (parte prima):
Viene integrata la parte prima con ulteriori precisazioni in merito. 
 Revisione dei testi e aggiornamento della modulistica:
 sostituzione del Codice Istat con il Codice ATECO;
 integrazione dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) nella modulistica Conai.

 http://www.conai.org/

Dichiarazione Ambientale, MUD 2010: Incertezza sul modello da utilizzare

Entro il prossimo 30 Aprile le imprese dovranno presentare la dichiarazione ambientale annuale, meglio conosciuta come MUD. Dal 2003 al 2009 le imprese hanno utilizzato il modello definito dal DPCM 24 dicembre 2002, anche se nel 2008 era stato introdotto un nuovo modello con inutili appesantimenti ed aggravi per le imprese (DPCM 2 dicembre 2008). In considerazione di questi aggravi lo scorso anno era intervenuta una disposizione di legge che ne sospendeva l’efficacia per il 2009. Per le dichiarazioni da presentare entro il 30 Aprile 2009, con riferimento all’anno 2008, il modello da utilizzare resta quello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 Dicembre 2002…come rettificato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 dicembre 2004…con le relative istruzioni…” Il problema si ripropone però negli identici termini quest’anno, con più difficoltà perché il rinnovo della proroga del vecchio modello, non inserito nel decreto legge cd delle “mille proroghe”, non ha finora trovato spazio in altri provvedimenti di immediata applicazione. Nel caso in cui la proroga non dovesse intervenire il MUD di quest’anno dovrà essere compilato in base alle nuove modalità recate dal DPCM 2 Dicembre 2008, anche se la normativa Sistri (Dm 17 Dicembre 2009) dispone l’abolizione del MUD a partire dal 2011 e quella di quest’anno sarebbe quindi l’ultima dichiarazione ambientale. https://www.confindustria.chieti.it/cgi-bin/WebObjects/confindustria.woa/wa/openArticle?article=1001060 Nuova guida 2010 al contributo ambientale del CONAI Novità in arrivo con la pubblicazione della nuova guida al contributo ambientale 2010 del CONAI. Le più rilevanti sono di seguito elencate: Variazione del Contributo Ambientale per acciaio, alluminio e vetro (adeguamento testi e modulistica):
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in vetro da 10,32 a 15,82 Euro/ton a partire dal 1° gennaio 2010;
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in acciaio da 15,49 a 31,00 Euro/ton a partire dal 1° aprile 2010;
 Contributo Ambientale Conai per imballaggi in alluminio da 25,82 a 52,00 Euro/ton a partire dal 1° maggio 2010.
 Integrazioni procedure di esenzione per attività di esportazione (parte sesta):
 viene integrato nel Modulo 6.5 Conai l’elenco fornitori con relative quantità di acquisti di imballaggi esenti;
 si specifica la possibilità di invio da parte delle aziende esportatrici del modulo 6.5 anche dopo il 31 marzo ai nuovi fornitori acquisiti dopo tale data;
 con riferimento alla soglia amministrativa predefinita già prevista per la fatturazione relativa alle dichiarazioni del Contributo Ambientale, si prevede l’utilizzo di tale soglia anche per le eventuali posizioni creditorie/debitorie relative a tutte le procedure di esenzione per attività di esportazione (6.5, 6.6, 6.10).
 Integrazione Condizioni Generali (parte prima):
Viene integrata la parte prima con ulteriori precisazioni in merito. 
 Revisione dei testi e aggiornamento della modulistica:
 sostituzione del Codice Istat con il Codice ATECO;
 integrazione dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) nella modulistica Conai. http://www.conai.org/ Dichiarazione Ambientale, MUD 2010: Incertezza sul modello da utilizzare Entro il prossimo 30 Aprile le imprese dovranno presentare la dichiarazione ambientale annuale, meglio conosciuta come MUD. Dal 2003 al 2009 le imprese hanno utilizzato il modello definito dal DPCM 24 dicembre 2002, anche se nel 2008 era stato introdotto un nuovo modello con inutili appesantimenti ed aggravi per le imprese (DPCM 2 dicembre 2008). In considerazione di questi aggravi lo scorso anno era intervenuta una disposizione di legge che ne sospendeva l’efficacia per il 2009. Per le dichiarazioni da presentare entro il 30 Aprile 2009, con riferimento all’anno 2008, il modello da utilizzare resta quello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 Dicembre 2002…come rettificato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 dicembre 2004…con le relative istruzioni…” Il problema si ripropone però negli identici termini quest’anno, con più difficoltà perché il rinnovo della proroga del vecchio modello, non inserito nel decreto legge cd delle “mille proroghe”, non ha finora trovato spazio in altri provvedimenti di immediata applicazione. Nel caso in cui la proroga non dovesse intervenire il MUD di quest’anno dovrà essere compilato in base alle nuove modalità recate dal DPCM 2 Dicembre 2008, anche se la normativa Sistri (Dm 17 Dicembre 2009) dispone l’abolizione del MUD a partire dal 2011 e quella di quest’anno sarebbe quindi l’ultima dichiarazione ambientale.

https://www.confindustria.chieti.it/cgi-bin/WebObjects/confindustria.woa/wa/openArticle?article=1001060

febbraio 10, 2010

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Benvenuti in Pratola inFORMA febbraio 9, 2010

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Di seguito le news sull’energia tratte da Pratola inFORMA, la newsletter del Comune di Pratola Peligna

Dal Comune febbraio 9, 2010

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Il Comune di Pratola Peligna imbocca la strada della “efficienza energetica”

Il progetto, assistito dal finanziamento ministeriale, inserisce la cittadina peligna tra le prime nel panorama regionale a dotarsi di strumenti empirici e di conoscenza per la riduzione dei consumi e l’abbattimento delle emissioni di CO2, in coerenza con gli obiettivi del protocollo di Kyoto e gli impegni che l’Unione Europea a 25 ha adottato e per il cui raggiungimento, dalla Direttiva 2002/91/CE fino alla nuova comunicazione (COM2006-545), ha sempre richiamato le pubbliche amministrazioni a costituire un esempio per la popolazione.

Attuatore della iniziativa, in collaborazione con la società di ingegneria pratolana Klimaleader, sarà RESCo Italia di Pescara, società di servizi energetici accreditata presso l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, “partner ufficiale” della campagna SEE Sustainable Energy Europe ed “endorser accreditato” della campagna GreenLight, promosse dalla Unione Europea.

Il “Progetto EE Pratola” consiste nel sottoporre ad analisi tutti gli edifici e gli impianti del patrimonio pubblico per individuare gli sprechi, gli impianti obsoleti, i comportamenti errati, e per la definizione di un preliminare di PEC, Piano Energetico Comunale. Nei prossimi mesi, professionisti del settore, affiancati dall’ufficio tecnico,  porteranno a termine  il progetto di “audit” eseguendo rilievi tecnici, campagne di misura, definizione delle proposte con la loro progettazione di massima, relazioni economiche: una mappatura in grado di offrire dati relativi all’impatto energetico degli edifici ed ai consumi collegati al loro funzionamento attuale.

Tale analisi si concretizzerà in un complessivo progetto per il Comune, che assumerebbe di fatto come obiettivo la realizzazione delle opere e delle attività in esso elencate. Questo potrebbe comportare anche la possibilità di individuare soluzioni ed indirizzi per la introduzione di sistemi a fonti rinnovabili o misti e di individuarne le potenzialità, consentirebbe l’introduzione o il miglioramento procedurale dei controlli e come ulteriore azione di importanza strategico-politica, potrebbe favorire la riqualificazione impiantistica e la diffusione di apparecchiature a basso consumo, utili alla diminuzione di consumo di energia. Lo studio, della durata di un anno, implementa la via verso la sostenibilità già intrapresa dalla A. C. e concorrerà a realizzare anche significative economie finanziarie.

In un contesto politico-economico in cui i contributi finanziari per i Comuni sono sempre più ridotti è importante razionalizzare le varie spese di bilancio. La riduzione dei consumi dell’energia, oltre a rivestire importanza a livello di impatto ambientale, permetterebbe agli Enti una riduzione consistenze dei costi per l’acquisto di metano ed elettricità liberando quindi delle risorse da poter destinare ad incrementare dei servizi o diminuire  la tassazione stessa.

Rinnovabili febbraio 9, 2010

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Nuovi finanziamenti per le PMI in campo di tecnologie energetiche

Emanato un nuovo bando per il finanziamento di progetti volti alla diffusione di tecnologie e alla creazione di nuove imprese ad alto tenore tecnologico da parte del Ministro dello Sviluppo Economico con il D.M. del 22 dicembre 2009.

 Il bando, attivato nell’ambito del programma RIDITT (Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese) mette a disposizione complessivamente 12,5 milioni di euro proponendosi di favorire il trasferimento di nuove tecnologie dal settore della ricerca a quello dell’impresa medio-piccola. I progetti dovranno essere realizzati nelle aree sottoutilizzate del Paese. Inoltre le proposte dovranno essere presentate, con le modalità stabilite dal DM, entro e non oltre 90 giorni dalla sua pubblicazione, ossia entro il 26 aprile 2010.

 http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-01-25&task=dettaglio&numgu=19&redaz=10A00723&tmstp=1265101397767

http://www.riditt.it/novita/finanziamenti

 

 

Rapporto 2008-‘09 sul fotovoltaico: superati gli 800 MW di potenza incentivata con il Conto Energia

Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato il Rapporto su Incentivazione degli impianti fotovoltaici. Il documento, redatto dal GSE come indicato dal DM 19 febbraio 2007, illustra i principali risultati ottenuti nel periodo settembre 2008 – agosto 2009, distinti nelle due fasi di operatività del meccanismo d’incentivazione: primo Conto Energia e nuovo Conto Energia.
La relazione contiene il rapporto sulle domande ricevute, sulla gestione commerciale e amministrativa e sulle verifiche ispettive effettuate. Il testo fornisce inoltre, per ciascuna regione e provincia autonoma l’energia prodotta e incentivata e l’indicazione dell’ubicazione degli impianti fotovoltaici in esercizio.
Il Gestore dei Servizi Energetici ha registrato una potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale di circa 815 MW per oltre 60 mila impianti in esercizio. 

Al 18 gennaio 2009 hanno comunicato al GSE l’entrata in esercizio:

  • 56.142 impianti relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 649 MW
  • 5.731 impianti relativi al primo Conto Energia, per una potenza complessiva di circa 164 MW

Considerando le ulteriori comunicazioni che perverranno al GSE nelle prossime settimane relative agli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2009, si stima che la potenza fotovoltaica cumulativa in esercizio in Italia a fine 2009 con il Conto Energia supererà i 900 MW. Il GSE prevede inoltre che il tetto di potenza fotovoltaica dei 1.200 MW incentivabili dal decreto del 19 febbraio 2007 verrà raggiunto nel mese di luglio 2010

Si ricorda che potranno essere ancora incentivati gli impianti che entreranno in esercizio nei 14 mesi successivi alla data di raggiungimento di tale tetto

http://www.confindustria.chieti.it/cgi-bin/WebObjects/confindustria.woa/wa/openArticleLink?article=1000906&date=20100127&check=f80d2d4cbe18e96f19b2512e74705729

 

Approvato il Piano di sviluppo 2009 della rete elettrica nazionale

Approvato il 23 dicembre dal Ministro Sviluppo il Piano di sviluppo 2009 della rete elettrica di trasmissione nazionale, predisposto da Terna Spa, la società concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica nel territorio nazionale con Dm 20 aprile 2005.

Tutta la documentazione è consultabile sul sito del Dicastero. La Terna è obbligata a presentare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano con orizzonte decennale, contenente le linee di sviluppo della Rete di trasmissione nazionale.  

Il Piano in questione, predisposto un anno fa e sottoposto alla procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), nel cui ambito è stato sottoposto a consultazione pubblica nel periodo di marzo/aprile del 2009, è stato definitivamente approvato dal Ministro dello Sviluppo il 23 dicembre 2009 (comunicazione di approvazione pubblicata sulla GU del 20 gennaio 2010).

  http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&tema_dir=tema2&id=31

 

 

La proposta GIFI-ANIE per il fotovoltaico 2011

A conti fatti se si replicassero i risultati dello scorso anno l’Italia potrebbe portare la potenza cumulativa installata ad un valore molto prossimo ad un GW. Tra i pochi settori in crescita ed in attesa della tanto citata grid-parity, il fotovoltaico secondo GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), associazione aderente ad ANIE, possiede dei punti scoperti su cui accorre lavorare con massima urgenza, sia per replicare i risultati ottenuti anche nel 2011, sia per non vanificare tanti sforzi ed indica in tal senso tre temi prioritari:
8.000 MWp da incentivare tramite il Conto Energia 2011 nel periodo 2011/2015 e 15.000 MWp al 2020.
• Necessità di chiarezza sulle autorizzazioni: è dal 2003 che si attendono le Linee Guida della Legge 387 sull’Autorizzazione Unica per le realizzazioni di impianti di produzione di energia pulita la cui mancanza ha portato diverse regioni a decidere autonomamente su come impostare lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel loro territorio.
Pianificazione e sviluppo della distribuzione e della trasmissione energetica nazionale. In questo contesto l’Authority dovrebbe stabilire una data entro cui i “produttori” di energia fotovoltaica portino a termine i lavori di realizzazione degli impianti per i quali hanno chiesto autorizzazione e connessione e successivamente alla quale si perda il diritto alla connessione. Oltre la necessità di stabilire la quota percentuale massima di superfici agricole che all’interno di ogni comune possa essere destinata a “uso fotovoltaico”.

http://www.rinnovabili.it/per-il-fotovoltaico-2011-la-proposta-gifi-anie-402385 

 

 

Nasce lo “Sportello per il consumatore”

Nasce lo Sportello per il consumatore di energia elettrica e gas, una pronta assistenza per conoscere e far valere tutele e diritti, previsti dall’Autorità per l’energia a favore dei consumatori”.

 Gestito in collaborazione con l’Acquirente Unico, lo Sportello mette a disposizione una squadra di esperti che risponde al numero verde 800.166.654.

Gli esperti, specificamente formati, sono a disposizione per:

 • informazioni su bollette e forniture

• informazioni su contratti e offerte

• segnalazione di disservizi

• reclami

• informazioni sui mercati liberalizzati dell’energia

• informazioni sul bonus elettrico

• informazioni sul bonus gas

• informazioni sui diritti dei consumatori

• informazioni su come approfittare al meglio delle occasioni di risparmio che saranno offerte, dal prossimo 1° luglio, con l’introduzione dei prezzi biorari per l’energia elettrica.

http://www.autorita.energia.it/allegati/com_stampa/10/100126.pdf

 

 

Certificati Bianchi: un buon anno per l’efficienza energetica
 In applicazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico 21 dicembre 2007, il Gestore dei mercati energetici ogni semestre pubblica un rapporto che fa il punto della situazione sull’andamento del mercato dei Certificati bianchi, noti anche come Titoli di efficienza energetica. Il rapporto di monitoraggio sul mercato dei Certificati bianchi relativo al secondo semestre 2009 va in controdenza rispetto al primo semestre: maggiori gli scambi sul mercato organizzato.

 I titoli emessi dal GME nel secondo semestre 2009 sono stati 1.201.704, di cui:

  • 854.952 del tipo I (attestanti risparmi di energia elettrica);
  • 309.678 del tipo II (attestanti risparmi di gas);
  • 37.074 del tipo III (attestanti risparmi di energia primaria).

http://www.autorita.energia.it/allegati/pubblicazioni/eerapporto_09.pdf

 

 

Fissate le condizioni della decadenza degli incentivi alle rinnovabili

Al fine di definire un quadro temporale certo delle realizzazioni, il D.Lgs. n.79/1999 all’articolo 15 (Mercato interno dell’energia elettrica), ha obbligato gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, incentivati ma non ancora in esercizio alla data del 31 marzo 2000, a presentare entro tale data all’Authority, l’AEEG, tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione degli impianti, a pena di decadenza dall’incentivo.

 Con il successivo D.L. n.273/2002 si è posticipato al 31 dicembre 2002 l’obbligo di presentazione all’AEEG delle autorizzazioni. Stando alla sentenza n.11/2010 del Consiglio di Stato la proroga risulta applicabile alle sole autorizzazioni non in possesso del beneficiario il 30 marzo 2000, a condizione che entro lo stesso termine fosse stata inoltrata all’AEEG la richiesta delle autorizzazioni stesse.

Dunque la proroga al 31 dicembre 2002 per l’esibizione delle autorizzazioni ex Dlgs 79/99, vale solo per le autorizzazioni non ancora rilasciatema per le quali era stata presentata istanza – alla data del 31 marzo 2000.

  http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2005/200501492/Provvedimenti/201000011_11.XML

 

 

EWEA: l’importanza di un mercato energetico unico

L’industria eolica ha accolto con favore la pubblicazione da parte dell’ERGEG della bozza di strategia sul ruolo delle iniziative regionali verso un mercato unico dell’energia in Europa, “Regulatory aspects of the integration of wind generation in European electricity markets”. Questo il titolo del rapporto redatto dai regolatori europei dell’energia e contenente le valutazioni del Consiglio sulle modalità con cui la produzione eolica dovrebbe essere integrata nel mercato e nella rete di distribuzione, ed in cui si discute del ruolo delle Iniziative Regionali.
L’EWEA vorrebbe soprattutto la definizione di una tabella di marcia e norme che garantiscano una distribuzione efficiente dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, elementi cruciali per lo sviluppo della fonte eolica.

http://www.rinnovabili.it/ewea-limportanza-di-un-mercato-energetico-unico-402444

 

 

Decreto “Conto energia 2011”: i contenuti della bozza

È pronta la bozza del decreto sul conto energia per il fotovoltaico del ministero dello Sviluppo economico di concerto con l’Ambiente.
La bozza riguarda gli impianti che entreranno il produzione dall’anno prossimo e aggiorna al ribasso le tariffe incentivate, basandosi sull’andamento del mercato dell’energia e soprattutto sui valori (in discesa) per l’acquisto dei componenti degli impianti fotovoltaici.  Inoltre previsto un obiettivo di ottomila megawatt fotovoltaici entro il 2020. Nel primo titolo della traccia sono previste tariffe incentivanti per 20 anni per complessivi 3mila megawatt cumulati, per tutti gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2011 con una potenza nominale oltre 1 chilowatt e collegati alla rete con un unico punto di connessione.
La domanda di incentivi dovrà avvenire entro 90 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto e il Gse dovrà erogare la tariffa entro 120 giorni. La procedura sarà telematica con una piattaforma da adottare dal 1° gennaio 2011.

http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=244

 

 

GSE:  le rinnovabili italiane non si fermano

Il rapporto del GSE, così come previsto dal “Decreto rinnovabili” del 18 dicembre 2008, ha il compito di analizzare, con cadenza annuale e aggiornamenti semestrali: il mercato dei Certificati Verdi, il meccanismo della Tariffe onnicomprensive e delle qualificazioni IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili che costituisce un prerequisito per l’ottenimento sia dei Certificati Verdi che della Tariffa onnicomprensiva).

Nonostante questa lacuna, il bollettino del GSE ci mostra una realtà dinamica e in continua espansione. Nel 2008, l’energia incentivata con i Certificati Verdi è ammontata a quasi 11 TWh, con una crescita del 40% rispetto al 2007. Come di consueto, la maggior parte dei Certificati è stata assegnata a impianti idroelettrici (38,6%) ed eolici (33,5%), seguiti a distanza dagli impianti geotermoelettrici (8,8%), a biogas (8,7%), a bioliquidi (4,7%)  e a biomasse solide (3,7%).

http://www.gse.it/attivita/Incentivazioni%20Fonti%20Rinnovabili/Pubblicazioni%20informative/Bollettinoal30giugno2009.pdf

 

 

Bando europeo sull’energia

Scade il 4 marzo 2010 il bando europeo riferito al 7° programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico 2007-2013. Il bando riguarda:

-      attività energia 2 Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

-      attività energia 3 Produzione di carburante rinnovabile

-      attività energia 4 Rinnovabili per riscaldamento e raffreddamento

-      attività energia 6 Tecnologie per il carbone pulito

-      attività energia 5&6 Azioni trasversali tra attività energia 5 e 6

-      attività energia 7 reti energetiche intelligenti.

Il badget è di circa 126,4 milioni di euro.

http://www.obiettivoeuropa.it/bando_europeo.asp?id=1404

 

 

Abruzzo: per lo sviluppo regionale ripianificare la rete elettrica di trasporto

La Regione Abruzzo, nel 2007, ha consumato il 43% in più dell’energia prodotta. Questo la costringe ad importare energia. È quindi necessario, ancora di più dopo l’entrata in servizio della centrale di Gissi da 800 MW, avere una rete di trasporto adeguata.  
La rete elettrica di trasporto (linee di alta ed altissima tensione: 380 kV, 220 kV, 150 kV)  rispecchia, in Abruzzo, le vecchie strutture societarie precedenti la nazionalizzazione, ma anche il tempo in cui l’energia costava poco, l’impatto sull’ambiente non era una priorità e la qualità non veniva considerata.
Le necessità della rete negli ultimi anni sono notevolmente cambiate. Qualche decennio fa  il sistema elettrico poteva essere gestito centralmente e la produzione era fatta da un numero relativamente piccolo di grandi centrali. Oggi la rete deve tener conto della domanda e dell’offerta in una struttura produttiva disseminata sul territorio e basata anche su impianti di generazione piccoli e piccolissimi.
In questo contesto assume notevole importanza l’efficienza delle reti di trasporto. 

http://www.trovaenergia.it/joomla/articoli/infrastrutture/15-abruzzo-ripianificare-la-rete-elettrica-di-trasporto-per-lo-sviluppo-regionale.html

Nuove regole per lo scambio sul posto

E’ stato ampliato il testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto. I Comuni al di sotto dei 20mila abitanti residenti e il Ministero della Difesa potranno attivare lo scambio sul posto senza la necessità che il punto di immissione e il punto di prelievo coincidano, e gli utenti dello scambio sul posto sceglieranno tra la gestione a credito per gli anni successivi e la liquidazione monetaria annuale delle eccedenze.
I Comuni avranno un tetto massimo di 200 kW, il Ministero della Difesa non avrà questo limite.
La Delibera 186-09 è scaricabile dal sito della Gazzetta Ufficiale.

http://www.energia.in/aggiornamenti-normativi/nuove-regole-per-lo-scambio-sul-posto-2.html

Efficienza Energetica febbraio 9, 2010

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 Niente cumulabilità degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici

L’Agenzia delle entrate con risoluzione 3/2010, alla luce del D.Lgs. n.115/2008 (Usi finali dell’energia) stabilisce che “a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali”.

Il previgente D.M. delle Finanze del 19 febbraio 2007, al contrario, sancisce espressamente la “compatibilità” della detrazione con specifici incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni.

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebffe546ab8eaa9/ris3Edel26gennaio2010.pdf

 

Detrazioni 20% motori e inverter, l’Enea ha attivato il sito internet

È attivo da oggi l’applicativo web dell’Enea per l’invio della documentazione per accedere alla detrazione del 20% per l’acquisto e la sostituzione di motori elettrici ad alta efficienza, nonché l’acquisto di nuovi inverter.

 Ricordiamo che il provvedimento istitutivo della detrazione del 20% è contenuto nella legge finanziaria 2007, nei commi 358 e 359. La legge finanziaria 2008 ha prorogato le detrazioni alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010. Le norme attuative sono dettate dal Dm 9 aprile 2008 (il cosiddetto “decreto motori”).

http://www.motori2009.enea.it/

 

Contributi per interventi di riqualificazione energetica su immobili 

 Sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.it è stato pubblicato il software di cui all’oggetto, disponibile anche cliccando QUI.

“Il software Comunicazione per interventi di riqualificazione energetica, consente la compilazione della comunicazione solo ed esclusivamente per interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta nel quale sono iniziati “ai sensi dell’art. 29, c.6 DL 185/2008″.

La comunicazione può essere trasmessa in via telematica entro il 31 marzo 2010 (a partire dal 4 marzo).

Si ricorda che l’agevolazione ha per oggetto interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti e consiste in una riduzione di imposta, pari al 55%, dall’IRAP e dall’IRES.

Sono ammessi alle agevolazioni tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito di impresa, che possiedano, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

www.agenziaentrate.it 

 

Il vetro per l’efficienza energetica dell’edilizia

Presentate le “Linee guida” per l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali in tema di efficienza energetica. Si tratta di uno strumento operativo – predisposto da un Tavolo tecnico promosso e coordinato da Ancitel energia e ambiente e Assovetro (Associazione nazionale industriali del vetro), cui hanno preso parte i Comuni di Calenzano (Firenze), Castelnuovo Magra (La Spezia), Lecce, Salerno e Traversétolo (Parma) – che intende contribuire alla diffusione di un’edilizia efficiente dal punto di vista energetico.
Le linee si rivolgono ai tecnici dei Comuni ma anche ai progettisti e alle aziende del settore delle costruzioni. Il loro scopo è fornire agli uffici comunali indicazioni e strumenti volti a facilitare l’adeguamento del regolamento edilizio per la piena attuazione della normativa vigente e delle misure finalizzate a promuovere l’efficienza energetica degli edifici, mediante l’utilizzo dei prodotti vetrari.
Il documento propone una descrizione sintetica delle prescrizioni fissate dalla normativa per le prestazioni complessive dell’involucro edilizio e quelle termiche dei componenti dell’involucro stesso. Nonché una panoramica della funzione e delle caratteristiche prestazionali dei prodotti in vetro (vetri piani e lane di vetro per l’isolamento.

http://www.ea.ancitel.it/news_50.HTML

Cambiamenti climatici febbraio 9, 2010

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Il buco dell’ozono si sta lentamente chiudendo

La notizia potrebbe essere il migliore esempio di come l’uomo, impegnandosi nei riguardi dell’ambiente, possa arrivare a soluzioni importanti per il nostro pianeta. Quando, negli anni Settanta, infatti, si capì che sopra l’Antartide lo strato di ozono che ci protegge dai raggi ultravioletti si stava riducendo in intensità e dimensioni, gli ambientalisti fecero una forte pressione sui governi di tutto il mondo i quali decisero, con il Protocollo di Montreal del 1987, di mettere fuori uso i CFC (Clorofluorocarburi) che utilizzati in più applicazioni tecnologiche distruggevano la molecola di 3 atomi  di ossigeno che forma l’ozono. Purtroppo però, l’iniziativa sta avendo un risvolto inaspettato che è stato messo in luce da un nuovo rapporto scientifico pubblicato sull’autorevole rivista Geophysycal Research Letters: la chiusura del buco contribuisce al riscaldamento globale del pianeta.

http://www.energia.in/notizie-flash/il-buco-ozono-si-chiude-ma-il-pianeta-si-riscalda.html

Fondo rotativo per Kyoto, finalmente pubblicato il decreto

Pubblicato l’atteso D.M. del 17 novembre 2009 che stabilisce il tasso di interesse per i finanziamenti a tasso agevolato previsti dal Fondo rotativo per Kyoto, istituito con la Finanziaria 2007 (articolo 1, commi 1110-1115). Il provvedimento fissa il saggio di interesse nella misura dello 0,50% annuo.

Il decreto del Ministro dell’economia prevede inoltre che l’importo massimo della misura d’aiuto “non potrà essere superiore all’importo di aiuto di Stato definito de minimis  ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (Ce) n. 1998/2006″.

 http://www.reteambiente.it/normativa/12907/

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