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Rinnovabili aprile 23, 2010

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Nel 2050 si otterrà energia solo dalle fonti rinnovabili 

Presentato a Bruxelles dall’EREC (European Renewable Energy Council) al Parlamento europeo, un nuovo rapporto che stabilisce la possibilità nel 2050 di produrre solo energia verde, riuscendo cosi a migliorare le condizioni del nostro ambiente. Infatti lo studio stima che già nel 2020 sarà possibile avere una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1200 milioni di tonnellate rispetto a quelle del 1990. Per il 2050, invece, l’Unione europea dovrebbe essere in grado di ridurre le emissioni legate all’uso dei fossili di oltre il 90% con un beneficio addizionale totale di 3800 miliardi di euro. Condizione sine qua non rimane quella di un forte appoggio politico, pubblico ed economico con imperative linee guida a livello europeo per tutte le politiche, dall’energia, al clima alla ricerca, all’industria, allo sviluppo regionale, alla cooperazione internazionale.

L’uso delle rinnovabili nel 2020 dovrebbe portare ad una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1200 milioni di tonnellate rispetto a quelle del 1990, stima lo studio. E nel 2050 l’Unione europea dovrebbe essere in grado di ridurre le emissioni legate all’uso dei fossili di oltre il 90% con un beneficio addizionale totale di 3800 miliardi di euro. Ricadute positive sono previste anche sul fronte occupazione. Se si seguiranno le indicazioni indicate dallo studio per arrivare al 100% di rinnovabili nel 2050 il settore garantirà 2,7 milioni di posti di lavoro nel 2020, 4,4 milioni nel 2030 e 6,1 milioni nel 2050.

http://www.energymanager.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1703&Itemid=30

 E’ partita la procedura per il ritiro dei certificati verdi

A partire dal mese di aprile 2010, il GSE invierà una comunicazione di riscontro ai detentori di Certificati Verdi (CV) che hanno presentato richiesta di ritiro dei CV ai sensi di quanto previsto all’articolo 15, comma 1 del DM 18/12/2008. Ai fini della fatturazione della quantità di CV oggetto di ritiro si specifica quanto segue:

- per i produttori IAFR (IMPIANTO ALIMENTATO A FONTE RINNOVABILE) che hanno richiesto il ritiro dei CV si può procedere alla emissione della fattura solo dopo il completamento delle operazioni di emissione a consuntivo e/o compensazione di CV a valere fino all’anno di produzione 2009;

-nella fattura deve essere obbligatoriamente specificato il numero, l’anno dei CV e il prezzo di vendita che, per i CV del triennio 2007-2009, è pari a 88,91 €/MWh, al netto di IVA del 20%;

-l’emissione della fattura individua, in un’unica soluzione, la quantità di CV oggetto di ritiro;

-alla ricezione della fattura, la generica richiesta di ritiro, presentata ai sensi dell’articolo 15, comma 1 del DM 18/12/2008, diventa vincolante;

-previa verifica della disponibilità dei CV sul conto del detentore alla data di ricezione della fattura, il GSE provvede al ritiro e al trasferimento dei CV sul proprio conto.

Per le fatture (e le comunicazioni di accettazione ricevute da parte delle società finanziatrici, dove previste) ricevute entro il 15 maggio 2010, il pagamento viene effettuato entro il 30 giugno 2010. Successivamente, per le fatture pervenute entro il giorno 15 del generico mese “n”, il pagamento viene effettuato entro la fine del mese “n+1″.

 http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/CERTIFICATIVERDIRITIRODEICV.aspx

 

Smart grid, dall’Autorità incentivi per progetti pilota

Modernizzare e rendere più flessibili e intelligenti le reti di distribuzione dell’energia elettrica, favorendo la diffusione della produzione da fonti rinnovabili e l’uso efficiente delle risorse, a beneficio dei clienti finali. È l’obiettivo del provvedimento dell’Autorità per l’energia a sostegno di alcuni progetti pilota per incentivare lo sviluppo delle cosiddette smart grids, le reti intelligenti in grado di far interagire efficacemente produttori e consumatori, di prevedere in anticipo le richieste di consumo e di bilanciare con flessibilità, la produzione e la domanda di energia elettrica anche localmente.
In particolare, il provvedimento consentirà di incentivare in modo selezionato, attraverso una specifica remunerazione tariffaria, gli investimenti sulle reti e l’installazione di sistemi di misurazione intelligenti (smart metering), essenziali per la promozione delle smart grids.
L’Autorità per l’energia con delibera 25 marzo 2010, ARG/elt 39/10, ha varato i criteri e le procedure per gli incentivi in favore di progetti pilota di reti intelligenti di distribuzione di energia (smart grid).

Si tratta di incentivi previsti dalla delibera 29 dicembre 2007, n. 348/07 (Testo integrato trasporto) consistenti nel 2% di maggiorazione del tasso di remunerazione del capitale investito per 12 anni.

 Una commissione valuterà i progetti sulla base dei vari indicatori previsti. Termine ultimo per la presentazione delle istanze è il 30 settembre 2010.

http://qualenergia.it/view.php?id=1366&contenuto=Articolo

 

Confindustria-ANIE, i rischi per il fotovoltaico dalle sentenze della Consulta

Le sentenze della Corte Costituzionale rischiano di danneggiare l’intero sviluppo del mercato del fotovoltaico, mettendo in serio pericolo i 17.000 posti di lavoro creati sino ad oggi. E’ quanto sottolinea Confindustria-ANIE esprimendo preoccupazione per le sentenze 119, 120 e 124 della Corte Costituzionale nelle quali sono state dichiarate incostituzionali alcune leggi Regionali (Puglia e Calabria) che si proponevano di regolare le procedure di autorizzazione a costruire ed esercire impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili. Le leggi in questione sono la n.31 del 2008 della Regione Puglia, la n.38 e la n.42 della Regione Calabria. In Puglia le banche hanno già sospeso i primi finanziamenti: milioni di euro di investimenti e migliaia di posti di lavoro in pericolo. “Il fotovoltaico – spiega il presidente dell’Associazione Energia di Confindustria ANIE, cui fa capo il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI) – può contribuire almeno per il 5% alla domanda di energia elettrica nazionale. L’industria fotovoltaica operativa in Italia ha già pianificato per il solo 2010 oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti che porterebbero alla creazione di almeno 3.000 nuovi posti di lavoro lungo tutta la filiera“. Investimenti che a causa dei pronunciamenti della Consulta saranno inevitabilmente rallentati, se non addirittura bloccati. Confindustria ANIE/GIFI auspica quindi che il Governo intraprenda al più presto le seguenti azioni: assicurare l’industria fotovoltaica con la continuità del meccanismo di incentivazione e provvedere quindi alla pubblicazione del Conto Energia 2011; approvare nel minor tempo possibile le Linee Guida per il corretto inserimento degli impianti fotovoltaici nel territorio nazionale nell’ottica di tutelare le aree protette, regolare l’occupazione del territorio e facilitare l’installazione in aree industriali/artigianali/commerciali.

 http://www.zeroemission.tv/Objects/Pagina.asp?ID=8671

 

 Per l’Antitrust la mancanza linee guida nazionali bloccano il mercato delle rinnovabili

Nella segnalazione del 19 aprile 2010 l’Autorità antitrust spinge per l’emanazione rapida delle linee guida nazionali per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, attualmente in discussione.

Secondo l’Autorità garante della concorrenza la mancanza di un comune denominatore nelle regole regionali ha determinato contesti normativi regionali profondamente differenti gli uni dagli altri, determinando ostacoli diretti e indiretti nell’accesso al mercato e ingiustificate distorsioni della concorrenza tra soggetti che si trovano a operare in aree diverse del territorio nazionale.

 L’Autorità commenta positivamente le linee guida in corso di approvazione auspicando che possano consentire il superamento degli ostacoli al pieno sviluppo delle fonti rinnovabili. La loro formulazione è coerente con l’obiettivo di rimuovere le restrizioni nell’accesso alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e le difformità esistenti tra le varie situazioni locali nei processi autorizzativi degli impianti. Secondo l’Antitrust le linee guida dovrebbero anche:
• indicare l’importo massimo degli oneri istruttori che i Comuni possono richiedere, definendolo non in forma fissa ma in percentuale rispetto alla produzione annua stimata o alla potenza installata, così da non discriminare gli impianti di piccole dimensioni;
• imporre la trasparenza dei contributi previsti dalle singole amministrazioni , per incentivare forme di concorrenza tra le diverse possibili localizzazioni;
• prevedere che siano soggetti terzi e indipendenti a determinare la cauzione a garanzia dei lavori per l’eventuale smantellamento degli impianti, al fine di assicurare che la quantificazione della cauzione risulti effettivamente oggettiva e orientata ai costi delle operazioni necessarie.

 http://qualenergia.it/view.php?id=1013&contenuto=Documento

 

 

Dossier Enea: abbattimento del 60-80% dei costi con le rinnovabili termiche

 L’Unione europea ha aperto la strada con la direttiva “20-20-20” e l’Enea l’ha riconfermato con il suo recente Dossier: gli obiettivi europei che impongono all’Italia un raggiungimento della quota del 17% di fonti rinnovabili nella domanda finale di energia nel 2020, sarebbero più facilmente realizzabili con un maggiore uso di energia da fonti rinnovabili termiche.
In concreto, con gli attuali incentivi la spesa è di 140 miliardi di euro per produrre 58 miliardi di KWh all’anno, mentre con le rinnovabili termiche si spenderebbero 120 miliardi a fronte di una produzione di 175 miliardi di KWh/anno.
Il dossier Enea evidenzia tra i fattori positivi associate allo sviluppo delle FER termiche questioni fondamentali come il risvolto occupazionale: la filiera in questione infatti è per la quasi totalità “made in Italy” e non dipende dunque dall’importazione estera.    

http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-termiche-unopportunita-di-sviluppo-sostenibile-402699

 

 Da marzo 2010 in vigore la riforma sulla geotermia

E’ stato adottato dalla Commissione europea il “Rapporto di sostenibilità per le biomasse e il biogas” da impiegare per la produzione elettrica e per il riscaldamento-raffrescamento, atto preliminare alla presentazione, prevista per giugno 2010, da parte degli Stati membri, dei Piani d’azione nazionali per le fonti rinnovabili. A livello nazionale, invece, il riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche (a norma dell’articolo 27, comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99) entrerà in vigore dall’11 marzo 2010. Infatti, il decreto legislativo n. 22, dell’11 febbraio 2010, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24.02.2010. Il provvedimento ha come obiettivo quello di garantire un regime concorrenziale per l’utilizzo delle risorse geotermiche ad alta temperatura, e di semplificare le regole per il rilascio delle autorizzazioni nel settore della geotermia a bassa e media temperatura. Il tutto in un contesto di sviluppo sostenibile del settore e assicurando adeguata protezione ambientale.

http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1102

 

 

 

Bando Bike Sharing e Fonti Rinnovabili

Il Ministero dell’Ambiente stanzia 14 milioni di euro per il “finanziamento di progetti che prevedano la realizzazione di progetti di bike-sharing insieme ad interventi di eficienza energetica  e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile”.Il bando cofinanzia, con contributi in conto capitale, la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione a rinnovabili, in particolare a pensiline fotovoltaiche. Beneficiari del bando sono i Comuni e gli Enti gestori dei  Parchi nazionali e regionali. Sono ammessi a finanziamento progetti il cui costo complessivo al netto d’IVA è compreso tra i € 50.000,00 e i € 500.000,00.  Il cofinanziamento è  fissato nella misura massima dell’80% dell’intero costo finanziabile. Per “intero costo finanziabile” si deve intendere la somma dei costi relativi alle spese ammissibili.  Nell’ambito degli interventi oggetto del bando, sono ammissibili le seguenti topologie di intervento:
• realizzazione di piste ciclabili dotate di almeno un punto di controllo via webcam;
• costruzione di parcheggi attrezzati riservati alle biciclette, presso strutture e/o spazi pubblici;
• fornitura di biciclette elettriche a pedalata assistita;
• installazione delle colonnine elettroniche per la ricarica delle biciclette elettriche;
impianti ad energia rinnovabile a supporto del servizio di bike sharing (alimentazione colonnine elettroniche, segnaletica stradale, opere accessorie, illuminazione delle postazioni);
• sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la getione in remoto delle bici, anche se integrati in progetti di car sharing;
• iniziative di comunicazione, formazione e informazione inerenti alle fonti rinnovabili e alla mobilità sostenibile, in particolare alla diffusione della cultura della bicicletta.

http://www.minambiente.it/opencms/opencms/home_it/showitem.html?lang=it&item=/documenti/bandi/bando_0036.xml

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