Cambiamenti climatici aprile 23, 2010
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Nel 2009 taglio delle emissioni gas serra 9%
In Italia continuano a diminuire le emissioni di gas serra che nel 2009 registrano un taglio del 9%. Il dato, reso dai ricercatori dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), conferma il trend positivo che nel 2008 aveva fatto registrare una riduzione del 2% rispetto al 2007. I responsabili dell’ Inventario nazionale delle emissioni di gas fotografano dunque, per il quarto anno consecutivo, una variazione di tendenza che è ancora più evidente se viene raffrontata con gli anni precedenti quando addirittura era in atto un aumento delle emissioni.
Tuttavia gli esperti dell’ISPRA avvertono che, nonostante il miglioramento della situazione, “resta ancora molta strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto”. Ancora lontano è infatti l’obiettivo del 6.5% di riduzione rispetto ai valori del 1990, che il nostro Paese deve perseguire entro il 2012, come pure lo sono quelli annunciati dall’ Unione Europea, che prevedono un abbattimento delle emissioni del 30% al 2020 e dell’ 85% al 2050.
Eppure, secondo De Lauretis, responsabile della realizzazione dell’ Inventario sulle emissioni, l’Italia “può ancora raggiungere l’ obiettivo del protocollo di Kyoto”. I debiti – ha spiegato il ricercatore – potranno essere compensati dall’ aiuto fornito dalle foreste per l’assorbimento di 10 milioni di tonnellate CO2 l’ anno, altri 15 milioni di tonnellate potranno essere taglia con i progetti di cooperazione, e la parte mancante dall’ acquisto di crediti sul mercato delle emissioni.
http://www.isprambiente.it/site/it-IT/Archivio/Documenti_Home_Page/Documenti/emissioni_2010.html
L’Italia si è scaldata: lunghe siccità e brevi piogge furiose
Nel corso degli ultimi ventisette anni la temperatura media italiana è aumentata di un grado. Lo rivela l’annuario Ispra 2009, realizzato dallo stesso Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale. Lo studio evidenzia un incremento della temperatura, dal 1981 al 2008, di circa un grado centigrado e le conseguenze di questa variazione ricalcano in Italia un trend globale: sono infatti sempre più accentuati il fenomeno dell’erosione costiera, della desertificazione, della fusione dei ghiacciai, della riduzione della quantità e qualità delle risorse idriche, e del dissesto idrogeologico. A causa di questi mutamenti globali, alcune aree di piana costiera depresse (circa 1.400 chilometri di sviluppo lineare) potrebbero essere inondate, mentre le coste basse e sabbiose (circa 4mila chilometri) potrebbero essere soggette a forte erosione, con infiltrazioni di acqua salata nelle falde di acqua dolce.
http://www.safetal.com/italian/dettaglio_news_sicurezza.php?idnews=14890
Banca dati inquinanti, come trasmettere le informazioni
Con decisione 2010/205/Ce ha emanato il questionario per la trasmissione delle informazioni che gli Stati membri devono trasmettere alla stessa ai sensi del regolamento 166/2006 sul registro europeo delle emissioni (PRTR). Il questionario è infatti previsto dall’articolo 7 del predetto regolamento per comunicare le informazioni e i dati di cui all’articolo 5, ossia le emissioni nell’aria, acqua e suolo di ciascuna sostanza inquinante, i trasferimenti fuori sito di rifiuti pericolosi e non pericolosi, i trasferimenti fuori sito, in acque reflue destinate al trattamento, di qualsiasi sostanza inquinante.
http://www.reteambiente.it/normativa/13244/decisione-commissione-ce-2010-205-ce/
Anche la legna sarebbe in grado di generare rischi per l’ambiente e la salute
Riscaldare la propria abitazione con la legna potrebbe essere dannoso: per la salute e per il clima. Ad avanzare questa ipotesi uno studio dell’Università di Milano Bicocca.
Le emissioni industriali e il riscaldamento delle abitazioni sono le più importanti fonti di inquinamento delle città. Ma anche un combustibile pulito, come la legna, potrebbe rivelarsi molto dannoso. Se da un lato questo combustibile é rinnovabile e nel bilancio della CO2 può essere considerato a impatto zero, dall’altro la sua combustione, con le tecnologie oggi più diffuse ha delle emissioni in atmosfera che non possono essere considerate trascurabili.
La combustione della legna sarebbe, secondo questa ricerca, potenzialmente dannosa anche per la salute dell’uomo, in quanto importante sorgente in atmosfera di Idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti che possono rappresentare un rischio per la salute umana.
http://www.rinnovabili.it/riscaldare-con-la-legna-farebbe-peggiorare-la-qualita-dellaria595483
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